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Forare le piastrelle: tecniche e consigli per tutte le ceramiche

09 Oct 2022

Per forare le piastrelle hai bisogno di strumenti specifici. Un'operazione del genere non può essere svolta a caso, con punte trapano di qualità ma senza delle caratteristiche tecniche precise. Anche la scelta del trapano non è casuale.

Ci sono passaggi tecnici che non puoi ignorare quando decidi di forare le piastrelle, almeno se non le vuoi spaccare o rovinare. Come procedere? Ecco una guida per fare buchi precisi nelle mattonelle evitando le scheggiature.

Acquista i DPI per forare le piastrelle

Forare la ceramica o il gres porta, inevitabilmnete, a far volare schegge sottili e polveri non proprio salutari per i tuoi polmoni. Il trapano scalpita ma l'operatore saggio deve prima indossare i dispositivi di protezione individuale adatti.

Usa occhiali a mascherina che tutelano gli occhi dalle schegge, guanti anti-taglio per i detriti affilati, mascherina antipolvere FFP2 o FFP3 per evitare di respirare la polvere. Questo serve per forare piastrelle e riggiole di ceramica.

Un consiglio da esperto del cantiere: per evitare di disperdere la polvere ovunque, se stai forando una mattonella su un muro verticale attacca un post-it piegato a tasca sotto il punto per raccogliere la polvere che cade, evitando di farla volare.

Scegli trapano e punte adeguate

Il primo passo per fare un buco in una mattonella: devi acquistare delle punte specifiche. Poi devi usare un trapano in grado di svolgere questo lavoro. Non stiamo parlando di attrezzatura tecnica, difficile da recuperare. Però è necessaria.

punte piastrelle

Se vuoi forare piastrelle, anche particolarmente dure, senza sbeccarle devi usare le punte specifiche: hanno una forma diversa, il corpo è cilindrico e liscio fino alla punta che ha una placca a forma triangolare, affilata e appuntita.

Questa soluzione serve a forare le piastrelle e le mattonelle in ceramica ma anche gres porcellanato, senza dimenticare la possibilità di effettuare anche dei fori nel vetro senza romperlo o scheggiarlo. Questo è un risultato veramente utile.

Per i fori più larghi, se vuoi procedere senza rovinare o spaccare la mattonella devi usare le punte con sega a tazza diamantate: sono dei cilindri che permettono di creare fori precisi di grandezza differente. Il trapano deve avere un buon variatore di velocità per poter procedere a ritmo lento ma costante. Mantieni un numero di giri basso, per sicurezza.

fresa a tazza diamantata

Per forare con maggior precisione su muri con piastrelle e mattonelle puoi utilizzare anche le dime a ventosa che consentono di guidare la fresa diamantata con la massima attenzione, senza perdere di vista l'obiettivo finale (la foratura).

Per approfondire: come scegliere una fresa a tazza

Operazioni preliminari per forare

La piastrella è sul banco di lavoro. Dopo aver preso le misure e segnato il punto della foratura con una matita o un pennarello lavabile, applica una croce di nastro carta sul punto, riportandolo anche sulla superficie dell'adesivo.

Questo passaggio (mostrato nel video) è molto importante perché così si evita il pericolo principale, soprattutto per le mattonelle lisce: lo slittamento della punta. Applica una base di legno sotto la piastrella per stabilizzarla ed evitare sbalzi.

Sbalzi che si presentano soprattutto quando la punta esce dal materiale. Se la mattonella che vuoi forare è già in posizione basta procedere con l'applicazione del nastro sul punto. Ma ricorda che in questo caso non puoi sbagliare.

Monta la punta e regola il trapano

Dopo aver segnato il punto da forare con precisione devi inserire la punta per piastrelle nel mandrino e serrare. Regola il trapano a velocità bassa e senza percussione. A differenza degli altri lavori su muratura, ad esempio per forare il cemento armato o la pietra, qui devi procedere solo con la rotazione se non vuoi spaccare la mattonella in mille pezzi.

Ricorda di usare le punte del trapano per piastrelle. Puoi ottenere un buon risultato anche con soluzioni universali, adatte a diversi lavori in muratura, ma se cerchi precisione e sicurezza del risultato devi utilizzare gli strumenti adatti.

Fora la piastrella con la giusta tecnica

Per fare un buco in una mattonella di porcellana devi procedere con un basso numero di giri, a velocità lenta e senza premere con forza sul trapano. La punta deve incidere senza pressione la piastrella e la pressione deve essere omogenea.

Procedi fino alla foratura definitiva ma se usi una fresa a tazza e stai forando una mattonella non posata la capovolgi per proseguire il lavoro dal lato opposto. In questo modo sarai in grado di forare la piastrella o la mattonella senza danni.

Attenzione, non tutte le piastrelle sono uguali: c'è una netta differenza, ad esempio, tra la foratura delle ceramiche standard e quelle in gres porcellanato. Non puoi forare tutte le superfici allo stesso modo. La tecnica e gli utensili variano, ad esempio, in relazione alla durezza del materiale. Qualche esempio per le mattonelle della cucina o del bagno?

Forare la ceramica tradizionale

Queste mattonelle hanno una superficie sottile e un corpo poroso. Questo significa che si forano senza particolari difficoltà con punte per vetro o ceramica a lancia o al carburo di tungsteno, lavorando a bassi giri e senza percussione.

Gres porcellanato ad alta durezza

Il gres porcellanato è un materiale compatto, ed è molto differente dal precedente. Per forarlo bene non bastano le classiche punte del trapano per la ceramica: se vuoi lavorare bene, servono punte diamantate ad alta prestazione. O comunque dei prodotti che hanno come caratteristica essenziale la possibilità di operare su questa superficie.

Come evitare i principali danni della foratura

C'è un problema storico quando decidi di forare le piastrelle, le mattonelle e le riggiole di ceramica o gres porcellanato: la rottura della supervicie. Ovvero, la ceramica si spacca o si scheggia. Oppure, situazione diametralmente opposta: la punta del trapano si brucia. Quali sono i consigli che abbiamo raccolto sul e che ci permettono di evitare queste situazioni?

Lavora a bassi giri, questa è la regola di base: mantieni una velocità di rotazione bassa e costante. Al tempo stesso, investi sulla refrigerazione continua. Se usi punte che esigono questo trattamento, usa uno spruzzino d'acqua diretto sul punto di contatto. Altro aspetto da considerare: forare un muro che ha prima una mattonella e poi una parte strutturata.

Come procedere in questi casi? Fora la superficie in ceramica o in gres alla velocità minima e con pressione costante. Quando arriva la fine dello spessore della mattonella, ferma il trapano ed estrai la punta diamantata o per ceramica; ora utilizza una punta da muratura magari in Widia. Devono essere dello stesso diametro.

E se inserisci un tassello di plastica nel foro, assicurati che la testa superi lo spessore della piastrella e appoggi sul profilo in muratura. La pressione sui bordi e la tensione della vite, in questi casi, può rovinare lo smalto della piastrella.

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